Il mio conto in sospeso con Parigi.

Parigi è una città di enorme fascino e bellezza, amata da molti, anzi moltissimi! Eppure…nonostante ci sia stata due volte, non mi ha convinta appieno, non sono andata via 100% soddisfatta…ovviamente, è una bellissima città, questo è fuori discussione, ma…sarà che l’ho vista tutte e due le volte che ci sono andata solo per un week-end toccata e fuga (prima volta) e solo per pochi giorni (seconda volta).

Parigi è una di quelle città che non può, per ovvi motivi essere visitata di fretta, va vista con calma, con tempo (soprattutto!), non è come andare a Valencia per esempio (Valencia bound!), che in un solo fine settimana, bene o male ne hai una bella infarinatura , Parigi ovviamente NO! Nonostante ci sia tornata una seconda volta!

Non è bastato salire sulla Tour Eiffel, dopo averla vista illuminata la prima volta che andai a Parigi, non è bastato vedere il Louvre da fuori, non è nemmeno bastato vedere la cattedrale di Notre-dame, senza avervi fatto un giro all’interno ed essere salita sulle torri.

NO-NO-NO!!!

 

Aver visto il quartiere di Montmartre e la Basilica del Sacre coeur, ecco forse l’unica cosa che mi abbia davvero soddisfatto appieno e anche le passeggiate per gli Champs Elysees, con la vista dell’Arc du Tryomphe.

 

Parigi è una città che devo tornare a vedere, per farmene un’idea più concreta, allungando la sosta ad almeno a 4-5 giorni.

Cosa non perdere nella prossima tappa:

Ecco le cose ASSOLUTAMENTE da fare, quando deciderò di tornare nella Ville lumière.

  • Museo del Louvre, all’interno!
  • Museo d’Orsay.
  • Andare all’interno di Notre Dame.
  • Teatro dell’Opera di Parigi (nel quale fu ambientato il mio musical preferito: Il fantasma dell’Opera).
  • Vista (GRATUITA!) della città, salendo sulla terrazza di Galeries Lafayette.
  • Champ de mars, con la onnipresente vista della Tour Eiffel, perchè anche se già vista, è il simbolo di Parigi per eccellenza e avere altre foto di questa bellissima torre, è sempre bello.
  • Ritornare sul ponte più bello di Parigi, a mio avviso: il ponte Alexandre III. Scattai tantissime foto, il problema fu che ( e qui subentrò la disdetta!!), all’epoca avevo una Go Pro dei poveri (una sottomarca che non consiglio a nessuno!), quindi tutte le foto uscirono pixelate!!!!! 😦 MAI NA GIOIA! Sigh…lezione: a volte meglio spendere di più per un migliore risultato!
  • La reggia di Versailles.

Direi che con 4 giorni abbondanti e andatto a manetta, magari con la bella stagione avrei molto più da vedere, potendo FINALMENTE dare il mio giudizio in maniera del tutto esaustiva.

 

Vi è mai capitato di vedere delle città grandi in poco tempo e non essere riusciti a farvi un’idea a riguardo?

 

Idee di viaggio per la stagione primaverile.

Si iniziano già, da qualche settimana a questa parte, a vedere offerte e consigli per i viaggi da fare durante i ponti di privamera e le festività pasquali.

E’ vero che siamo ancora (purtroppo!) in pieno inverno, ma il tempo vola ed in meno di un batter d’occhio, ci troveremo nel mezzo della bella stagione, con quel sole tiepido a far da capolino e dove le giornate inizieranno ad allungarsi sempre di più.

A questo proposito io, che con la mente viaggio 24/7, ho pensato ad alcune mete ideali per la primavera, dove trascorrere le festività o dove andare per un fine settimana, uscendo ogni tanto dalla routine.

LISBONA: sarà per il clima abbastanza mite tutto l’anno (ci sono stata solo in occasione di un lungo scalo a dicembre, devo dire che a differenza con l’Italia, faceva molto meno freddo!), ma è una di quelle città che vedrei molto volentieri nel periodo primaverile, perchè non fa molto caldo (in estate il clima è molto afoso, con temperature che arrivano anche fino a 40°C!) e non è ancora presa d’assalto dalla massa di turisti. Inoltre tra Aprile e Giugno, Lisbona si anima con Festival di primavera, concerti, mostre d’arte e mercatini dell’artigianato.

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Torre di Belem.

LAGO DI GARDA: meta ideale, da alternare alle pigre domeniche (o fine settimana!) sul divano. Il lago di Garda, offre tantissime località, tutte molto graziose, sia sul lato lombardo (es. Desenzano, Sirmione…), sia sul lato veneto ( Lazise, Bardolino…).

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Lazise, lungo lago.

ROMA: qui ci sono stata ben 5 volte, ma mai in primavera! E’ pur vero che il clima è mite anche in inverno (a fine Novembre, eravamo solo con la maglietta di cotone!), ma mi piacerebbe poterla vedere anche nelle vesti primaverili e poter passeggiare per le sue strade, con molte più ore di luce.

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Fori romani.

SIVIGLIA: in molti sconsigliano la visita di questa città in estate, per via del caldo soffocante e in inverno per il clima umido. Molto consigliati, ovviamente la primavera (Maggio-Giugno) o l’autunno (Settembre-Ottobre). In Primavera, come nel caso di Lisbona, la città si riempie di feste, in occasione della Semana Santa e della Feria di Abril, dove Sevilla si riempie di colori e le note di flamenco risuonano nell’aria.

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Piazza di Spagna.

ATENE: la città delle divinità greche, la casa di Zeus. Le città, culla delle antiche civiltà mi hanno sempre affascinata. Per Atene ci sono pareri contrastanti, c’è chi l’adora e chi proprio no. A mio parere vedere l’Acropoli, almeno una volta nella vita, dev’essere inserita nella travel list di tutti.

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Partenone.

GIAPPONE: che sia Kyoto, Tokyo, Hiroshima oppure Osaka (tanto per citare alcune località), un evento che non va assolutamente perso è la fioritura dei fiori di ciliegio, nel quale tutto il panorama si traveste di rosa, un vero spettacolo della natura. Ovviamente fenomeno al quale si può assistera solamente in primavera.

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Asakusa e la fioritura di ciliegi. 

Come si noterà, Giappone escluso, tutte le mete fanno parte dell’Europa del Sud, sarà per il loro clima mite e mediterraneo, che le abbino più alla stagione primaverile, piuttosto che a quella autunnale. Ovviamente, capitasse un’occasione anche in altre stagioni, la mia valigia è sempre pronta!! 😉

Ps: tutte le foto (Roma a parte, che è della sottoscritta), sono prese dal sito di immagini gratuite Pixabay. 

 

 

 

 

 

 

Barcelona enamora!

Ogni volta che vado a Barcellona, mi porta via un pezzo di cuore…è una di quelle città  che non mi annoia mai e nella quale mi trasferirei…complici, se vogliamo, il buon clima per la maggior parte dell’anno, il cibo che s’avvicina per bontà a quello italiano, una città piena d’arte, la vicinanza al mare. Ci sono già stata tre volte, ma sarei pronta a ritornarci ancora e ancora…non a caso l’avevo inserita tra Le 5 cittá del mio cuor. 

Decidemmo di andarci per Capodanno, prenotanto con largo anticipo, trovammo delle soluzioni per voli e alloggio, niente male: 350 euro a testa per 3 giorni, in uno dei periodi più cari dell’anno, sembra proprio un affarone!

L’alloggio era nel cuore del Barri Gotic, quindi ottima posizione per raggiungere con una bella passeggiata anche la Barceloneta e la Rambla.

Per il mio fedele travel buddy era la prima volta nella capitale catalana, quindi decisi di fare il classico itinerario con le tappe più famose.

Immancabile la camminata per la famosa Rambla, sia di giorno che di sera, tante volte mi hanno detto di fare attenzione ai ladruncoli di telefonini e portafogli, io dico che con un po’ di attenzione non succede nulla, non mi sono mai sentita in allerta. 😉

Ho letteralmente adorato perdermi tra i vicoli del Barri Gotic – di cui sarò onesta – ricordavo poco e niente dall’ultima volta, gli stretti vicoli pieni di negozietti e bar di tapas, le antiche palazzine, sarei rimasta a girarci per ore e ore…

Tornando agli itinerari classici, invece posso sicuramente consigliare di comprare tutti i biglietti salta fila, prima del viaggio, magari spendendo qualche euro in più, ma credetemi, ne varrà la pena data la fila di gente! In questo modo abbiamo anche avuto più “tempo libero” a disposizione.

Cosa non perdere assolutamente quando si va a Barcellona?

Partiamo da lei, la bellezza assoluta della città, la vedi e ne rimani incantat@, tanta eleganza e splendore: La Sagrada Familia, basilica cattolica, venne progettata dall’architetto Antonio Gaudì, il più famoso esponente del modernismo catalano. La basilica, infatti fu iniziata in stile neogotico, per poi essere ridisegnata completamente da Gaudì, che le dedicò gli ultimi 15 anni della sua vita. L’opera, iniziata nel lontano 1882, potrebbe essere conclusa nel 2026.

Proseguiamo il tour di Gaudì, con la visita della Casa Battlò, patrimonio Unesco, si trova al civico 43 del Passeig de Gracia. Nel 1904, il signor Battlò, affidò a Gaudì, l’incarico di rinnovare un antico e modesto  palazzo. Fu completata nel 1907, al primo piano, considerato piano nobile si stabilì la famiglia Battlò, mentre gli appartamenti ai piani superiori, furono destinati all’affitto. Si tratta di un’opera molto originale, soprattutto la parte della facciata e il tetto.

Al civico 92 del Passeig de Gracia, sorge Casa Milà, conosciuta anche come la Pedrera. Fu costruita tra il 1906 e il 1912, da Gaudì, sotto commissione del potente uomo d’affari Pere Milà i Camps. Ciò che colpisce di più di questo edificio è il tetto, per la sua particolarità, per Gaudì il tetto non costituiva un semplice appalto fatto di tegole, con l’unico scopo di coprire gli spazi interni superiori e così diede libero sfogo alla propria fantasia, costituendo uno spazio, oltre che funzionale anche estetico.

Approfittando di una bella giornata di sole, si va alla scoperta del Parc Guell, un immenso parco pubblico, con elementi architettonici e giardini, si trova nella parte superiore di Barcellona, della quale si ha una splendida vista dalle varie terrazze del parco. Fu progettato da Gaudì, sotto commissione dell’impresario Eusebi Guell e inaugurato nel 1926. 49404315_10218473050644409_3268000715280220160_n

All’ingresso del parco, nonchè in prossimità del centro urbano della città, Gaudì decise di collocare due padiglioni, sempre nello stile guadiano, molto bizzarri, ricordano tanto delle casette fiabesche; uno era utilizzato come luogo d’attesa per i visitatori, mentre l’altro era l’alloggio per il guardiano.

Poco sopra l’ingresso principale si trova un’enome scalinata, divisa in due, al centro della quale fu posta una fontana a forma di salamandra dai colori vivaci (dicono che toccare l’acqua porti fortuna!). Al termine della scalinata si arriva alla sala Hipostilia, utilizzata come mercato. Formata da 86 colonne, che seguendo un movimento ondulato, ricordano la navata di una chiesa.

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Proprio sopra la sala Hipostilia, si trova la Plaza de la Naturaleza, un enorme spazio panoramico, dal quale si ha la vista su tutta la città. L’unica pecca (e meno male che c’ero già stata!) era l’affolamento di gente, che rendeva alquanto impossibile sedersi per farsi una foto, un vero peccato, ma dato il periodo dell’anno è già tanto che sia riuscita a fare altre foto!

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Foto della prima volta a Barcellona, c’era molta meno gente all’epoca! XD

In vista del Capodanno, inutile la visita a Montjuic, per l’occasione pieno di polizia e blindato, rendendolo inaccessibile. 😦 Un vero peccato, perchè vale la pena d’essere visitato, soprattutto la sera, quando è tutto illuminato e la Fontana Magica si accende di tantissimi colori.

Il viaggio in questa città favolosa è giunto al termine, anche questa volta, so già che non sarà un addio, ma un arrivederci a presto, perchè una città come Barcellona, merita di essere visitata all’infinito. ❤

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Hasta la pròxima!!! 🙂

 

 

I miei travel wishes, edizione 2019.

Buon anno a tutti i wanderlusters!!!

Il 2019 è appena iniziato ed io, puntuale come un orologio, stilerò, come per il 2018, una lista di viaggi che mi piacerebbe fare, alcuni dei travel wishes dell’anno scorso si sono realizzati, con mia immensa gioia, altri sono rimasti solo un desiderio…ma non demordo!!! Prima o poi riuscirò ad esaudirli tutti! 😉

In questa mia nuova lista, riproporrò alcuni dei precedenti, ma ne aggiungerò anche di nuovi.

ITALIA

 

  • MATERA: è la città dei Sassi e Patrimonio Unesco, oltre che capitale europea della Cultura. E’ un complesso di case grotta scavate nella montagna, gli abitanti furono evacuati nel 1952, a causa delle misere condizioni di vita. Oggi i Sassi ospitano dei musei.
  • PALERMO: questo è più un travel wish del mio travel buddy, ma ho sempre sentito parlare bene di questa città in Sicilia, regione dove non sono ancora stata, quindi perchè non approfittarne e farle una visita?!
  • ISOLA DI BURANO: praticamente attaccata a Venezia, quest’isola dai colori sgargianti, ultimamente sta chiamando la mia attenzione e quale occasione migliore per fare un week-end visitando sia Venezia, che Burano?!

EUROPA

 

  • LAPPONIA: ed io insisto, finchè questo travel goal non diverrà realtà, che altro aggiungere, l’aurora boreale dev’essere un vero spettacolo della natura e poterla ammirare dal vivo, così emozionante. ❤
  • CRACOVIA: è da un po’ di anni che le città dell’Est Europa attirano la mia attenzione e vorrei poterle visitare, prima che il turismo di massa prenda il sopravvento, Cracovia è una di queste, low cost, che si vede anche con poco tempo a disposizione e davvero molto bella.
  • SIVIGLIA: amo la Spagna, il loro cibo e la gente. Ogni occasione è buona per tornarci e siccome non ho ancora visitato l’Andalucia, perchè non iniziare proprio da Sevilla? Una vera maravilla…
  • VIENNA: per me sinonimo d’eleganza, è una città che mi piacerebbe visitare, soprattutto per il palazzo di Schonbrunn, famosa reggia imperiale, dove visse la principessa Sissi.

MONDO

 

  • TOUR DELLA THAILANDIA: a buon mercato e bellissima, ecco cosa mi attira nel fare un tour nella terra dei sorrisi, non sono mai stata ad Oriente ed iniziare con un bel viaggio in questa terra, sarebbe assolutamente un sogno realizzato.
  • NEW YORK CITY: prima o poi tornerò da te!!!
  • TOUR DELL’INDIA: i miei genitori tornarono dal loro tour dell’India entusiasti e mi piacerebbe tanto andarci, mi ha sempre attirato la cultura indiana, anche perchè duranto il mio interscambio negli USA, la famiglia che mi ospitò era dell’India.

Ecco qui la mia lista per questo nuovo anno, sperando di realizzare, almeno qualcuno di questi viaggi. 🙂

Quali sono i vostri viaggi nel cassetto per questo 2019?

 

Il mio 2018 in…viaggi!

Questo 2018 sta giungendo al termine, un anno che sicuramente è volato, un anno che è stato pieno di viaggi (e ancora mi aspetta l’ultimo!). Sono stata molto fortunata, perchè ho avuto modo di esaudire alcuni dei miei travel wishes e di scoprire tantissime città nuove, mai viste, scelte in vista di vacanze last minute e che si sono rivelate delle bellissime sorprese, ma andiamo con ordine…

A Gennaio, in vista del nostro primo anniversario da sposati, il mio travel buddy mi sorprese con un week-end fantastico in quel di Parigi, meta che avevo inserito nei miei travel wishes 2018, ovviamente in un fine settimana si ha poco tempo da dedicare a una città grande come Parigi, con tantissime attrazioni da vedere e cose da fare e così approfittando di un’offerta, vista sul sito Pirati in viaggio, prenotai altri 3 giorni nella capitale francese per le vacanze di Pasqua. Devo ammetterlo: Parigi è una bellissima città, senza alcun dubbio, però non è scoccata la famosa scintilla, non le abbiamo dedicato il tempo sufficiente, avremmo dovuto starci più giorni. Una cosa è ovvia: bisogna tornare e starci più tempo, per averne la certezza.

A Maggio, per il mio compleanno ricevetti, come regalo un fine settimana a Pisa, città in cui non ero ancora stata, nonostante le mie innumerevoli visite in Toscana, regione nella quale mi trasferirei ad occhi aperti: la gentilezza della gente, la bontà del cibo e i paesaggi mozzafiato, sicuramente influenzano molto. 🙂 Ah! Un altro travel wish realizzato!

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Le tipiche foto da turista, con la torre pendente!

Finalmente, a Giugno, giunse il momento della nostra vacanza in...Grecia, era la mia prima volta in questo paese, tanto sognato e grazie al nostro island hopping, riuscimmo a visitare ben 3 isole delle Cicladi: Mykonos con i suoi stupendi tramonti, Koufonissi dalle acque cristalline e la romantica Santorini! Il viaggio in Grecia è stato quello più importante ed entusiasmante, anche perchè organizzato nei minimi dettagli, doveva essere un viaggio da sogno…e lo è stato! Abbiamo un bellissimo ricordo di questa meravigliosa vacanza. ❤ Sicuramente voglio tornarci e visitare tante altre isole!

Avendo vissuto in Spagna tanti anni, mi mancava il calore della gente spagnola, sempre allegra e sorridente, parlare la mia lingua preferita e il cibo, che ritengo uno dei migliori al mondo…così, a Ottobre, in occasione del compleanno del mio compagno di avventure, decisi di prenotare un bel fine settimana a Valencia, città nella quale non ero mai stata e che si è rivelata una piacevolissima sorpresa, uno di quei viaggi mordi e fuggi, ma del quale abbiamo avuto un bell’assaggio.DSC00719

Parlando di belle sorprese, sempre nel mese di Ottobre, riuscimmo a prendere dei giorni di ferie dal lavoro e così, con molta fortuna, perchè molto last minute atterrammo a Budapest, dove passammo 4 giorni alla scoperta di questa elegante capitale dell’Est Europa.

Tra qualche settimana, invece, ci aspetterà l’ultimo viaggio del 2018, ma anche primo del 2019: destinazione…Barcellona!!! Sarà la mia terza volta in questa città, sono passati 9 anni dall’ultima volta, ma merita di essere vista più volte e poi…chissà quante cose saranno cambiate, non vedo l’ora di vedere la Sagrada Familia, quasi completata, tornare alla Casa Battlò e alla Pedrera, camminare per La Rambla, fare tantissime foto al Parc Guell e ammirare la spiaggia dalla Barceloneta. Barcelona non delude MAI!!! Saprà farmi innamorare ancora una volta. ❤

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Presa da Pixabay.

Speriamo in un 2019 altrettanto pieno di viaggi!!! Ho tantissime mete per la testa! 🙂

Quali viaggi avete realizzato quest’anno? Qualche travel wish esaudito?

 

Idee regalo per chi ama viaggiare.

Eccoci arrivati nel mese di Dicembre, l’atmosfera natalizia si fa sempre più accentuata in questo periodo dell’anno e con essa arrivano tante idee regalo.

Oggi vorrei stilare una lista personale di cose che potrebbero fare felici qualsiasi persona che ami viaggiare (metto tra parentesi, regali che piacerebbe tantissimo ricevere anche a me!!!) TRAVEL BUDDY, SE CI SEI LEGGI ATTENTAMENTE!!! 😉

  • GUIDA TURISTICA DELLA LONELY PLANET: questa casa editrice australiana diffonde guide turistiche in tutto il mondo, dando l’opportunità di organizzare al meglio il proprio viaggio, ma anche per prendere tanti spunti e consigli sulle mete pensate per viaggi futuri.
Da eterna indecisa quando si tratta di scegliere le mete di viaggio, The travel book, farebbe proprio a caso mio. Si trovano tutte le informazioni su ogni paese.
  • ISTANT CAMERA: oltre alla passione per i viaggi, c’è anche quella della fotografia, per me fondamentale mentre sono in giro, per immortalare tutti i momenti più belli, ormai sono quasi del tutto attrezzata tra cellulare, macchina fotografica, go pro e compagnia bella, nonostante ciò, mi piacerebbe avere una instant camera, per avere in tempo reale, le stampe di certe foto, a portata di mano.
  • PESA VALIGIA: adatto a chi, come la sottoscritta, campionessa del “questo lo metto perchè non si sa mai” e che perciò questo ha sempre l’ansia dal peso del bagaglio da stiva (al quale non si scappa, a differenza del bagaglio a mano). 
  • ZAINO BACKPACKER: il mio compagno di viaggi me lo diceva sempre, che un backpacker è molto più comodo e spazioso, rispetto ad un trolley. Io non gli credevo, ma ho voluto provare: ora sono zaino backpacker addicted, molto più comodo, senza dover trascinare una valigia in mezzo alla città e spazioso (vedere un po’ più sopra al punto due come affronto la preparazione delle valige! XD). Per ora ho un 50 litri, ma in previsione di viaggi più lunghi, me ne servirà uno ancora più grande! 🙂backpack-1868720_960_720
  • POWER BANK: utilissimo quando si è in giro e si scarica il cellulare, perchè tra Google maps, fotografie, recensioni di ristoranti ecc…la batteria va che è una meraviglia. Grazie a questa batteria esterna, che tramite cavo USB permette una carica veloce del proprio dispositivo, ogni problema è risolto, senza dover perdere tempo dentro un locale o bar, che abbia una presa di corrente a portata di mano e dover sprecare del tempo inutilmente.power-banks-1787271_960_720.jpg

Per tutti questi bei regali, basta andare su Amazon e troverete tantissime idee a prezzi a dir poco convenienti, ma sbrigatevi perchè sotto le feste i tempi di consegna potrebbero allungarsi, rischiando di oltrepassare il giorno di Natale!!! 😉

Ed infine il mio tipo di regalo preferito, quello che non delude mai nessuno, figuriamoci un wanderluster!!! UN BIGLIETTO AEREO. 

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A questo punto non resta che augurarvi una buona caccia regali a tutti!!!!! 🙂

 

Valencia bound!

“Valencia in un week-end? Così non vedrete nulla, è troppo poco tempo.” Ecco cosa ci è stato detto prima di partire.

Purtroppo al mondo d’oggi, il problema principale del viaggiare non è tanto una questione di soldi, ma più di tempo. Non avendo altri giorni a disposizione, io e il mio travel buddy decidemmo comunque di partire, per una meta che non fosse in Italia (sì, siamo esterofili e ogni tanto ci piace uscire dallo stivale!), che fosse non troppo grande da richiedere più di un fine settimana e che avesse come base di partenza l’aeroporto più vicino a casa nostra, in questo caso quello di Bologna. Così guarda di qui e guarda di là, trovammo un buon prezzo per andare a Valencia, partenza da Bologna sabato mattina presto, in modo da poter usufruire di buona parte della giornata e ritorno domenica sera tardi, continuando la visita della città, tranquillamente. 

So che molti di voi storceranno il naso, ma a noi basta andare e ad ogni modo abbiamo avuto modo di farci una bella infarinatura di Valencia. 😉

Per l’alloggio, come sempre mi sono affidata all’oracolo, Booking <3, trovando una sistemazione a basso prezzo (47 euro con bagno pvt!), in una pensione proprio in centro città, di modo da non perdere troppo tempo sui mezzi pubblici. Guardate un po’! Centralissimo!!!Cattura

Arrivati di buon’ora e presa la metro che in una quarantina di minuti ci avrebbe portato alla fermata più vicina all’ostello, ci dirigemmo subito alla scoperta di Valencia.

Cosa vedere in meno di 48 ore? 

Plaza del Ayuntamiento: è una delle piazze principali di Valencia, è considerato il centro fondamentale della città,  qui si trovano il comune e l’edificio delle Poste. Fu costruita sopra i giardini di un vecchio convento, subendo negli anni moltissimi cambiamenti.

Plaza de la Reina: una delle piazze più affollate e movimentate di Valencia. Qui si trovano tantissimo localini e bar dove poter assaggiare ottime tapas, sorseggiando una fresca clarita. In questa piazza si trova anche la porta barocca della Cattedrale di Valencia.

Plaza de la Virgen: anche questa piazza è uno dei principali luoghi d’incontro, nel quale vengono organizzati tantissimi eventi, inoltre accoglie intorno a se molte attrazioni e luoghi d’interesse sia storico, che culturale.

Ciutat de las artes y las ciencias: sta a Valencia come Colosseo sta a Roma, per darvi un’idea della sua importanza. E’ una tappa che non si può assolutamente perdere, anche solo per vederla da fuori. E’ una struttura architettonica suddivisisa in tre parti per area tematica: arte, scienza e natura. Fu progettato dagli architetti Calatrava (sì, ha progettato anche il complesso di ponti sull’A1 a Reggio Emilia!) e Candela. Noi, causa maltempo del giorno dopo ne approfittammo per fare un giro dentro l’Oceangrafic, anche se ultimamente mi sto scoprendo molto animalista e andare in giro per zoo o acquari che siano, non mi entusiasma molto, anzi, mi fa anche sentire in colpa, perchè comunque sono sempre animali costretti a vivere in cattività.

Approfittando della bella giornata di Sabato non ci siamo fatti mancare una camminata al Jardí del Turia, il più grande giardino urbano di Spagna. Si trova al lato de la Ciutat de las artes y las ciencias. Il parco fu ricavato dal vecchio letto del fiume Turia, dopo la grande alluvione del 1957, che provocò molti danni alla città e alle persone; il fiume venne deviato fuori dai confini della città.

Last, but not least…Lonja de la seda: si trova in prossimità della Piazza del Mercato ed è uno dei Patrimoni dell’Umanità da parte dell’Unesco, presenti in Spagna. Anticamente era un luogo di scambio e contrattazioni per la compravendita della seta, ma anche di altri prodotti che arrivavano a Valencia.

L’assaggio di  Valencia in meno di 48 ore è stato servito. A noi è piaciuta molto e siamo soddisfatti del nostro itinerario, che ci ha dato anche il tempo di abbuffarci di tapas, paella e churros!!!

Prima di prendere la metro per l’aereoporto ci ha salutati così: IMG-20181015-WA0059

Hasta luego España!!! 

Magica Budapest!

Conosciuta anche come la Parigi dell’Est, prima di partire per questa nuova destinazione (inserita anche nei miei travel wishes del 2018!), avevo sentito solo cose belle sulla capitale ungherese, quindi le mie aspettative erano molto alte, beh, direi che le ha superate alla stra grande, Budapest infatti è una città meravigliosa, oltre che molto elegante.

Budapest è divisa in 2 dal fiume Danubio, troviamo la parte vecchia che s’innalza su una collina: BUDA e la parte nuova, quella dove si trovano tutti i locali, ristoranti e hotels: PEST. Le due zone sono collegate tra loro dal Ponte delle Catene, uno dei pochi a non essere stato distrutto durante la II Guerra Mondiale.

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Budapest è una città perfetta, anche per l’autunno. I colori caldi delle foglie la rendono ancora più charming. 🙂

Budapest è una città molto affascinante e maestosa, ovunque si guardi si trovano sempre dei bellissimi scorci da poter ammirare e fotografare. A questa stupenda capitale decidemmo di dedicarle ben 3 giorni pieni, perchè di attrazioni ce ne sono davvero tante, anzi un giorno in più ce lo saremmo potuti concedere, ma direi che ne abbiamo avuto davvero un bell’assaggio!

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Il primo giorno lo dedicammo al Parlamento, famoso in tutto il mondo: provate a digitare Budapest su Google. 😉 E’ una delle parti più turistiche della città e si trova nella parte Pest.

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Versione giorno.

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Versione notte (vista dal battello). ❤

Seguimmo verso una delle chiese più importanti del paese: la basilica di Santo Stefano, che si trova proprio nel cuore della città, sempre parte Pest.
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Approfittando della bella e soleggiata giornata, ci dirigemmo verso Buda. Qui si trova un’altra chiesa importante per la città: La chiesa di Mattia, dove furono incoronati imperatore e imperatrice Franz e Sissi. Accanto ad essa si trova il Bastione dei Pescatori, in stile neogotico e neoromanico, costituito da sette torri che rappresentano le sette tribù magiare che fondarono l’Ungheria. Il bastione prende il nome dalla corporazione dei pescatori, che era stata incaricata di difendere questo tratto di mura della città, durante il Medioevo.

 

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La vista panoramica della città.

Proseguendo il giro, ci dirigemmo verso il Castello di Buda, in passato chiamato anche palazzo reale, era il castello storico usato dai re ungheresi.DSC00965

Il secondo giorno, ci recammo verso la Piazza degli Eroi, una delle piazze più importanti della città. Le sue statue commemorano i leader delle sette tribù fondatrici d’Ungheria.

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A pochi passi dalla piazza, si trova il Parco municipale (Városliget), nonchè primo parco pubblico del mondo. E’ considerato uno dei principali luoghi di relax e svago nel cuore della capitale, questo parco ospita numerosi edifici e d’inverno anche il Palaghiaccio.

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Castello di Vajdahunyad, si trova all’interno del parco e ricorda tanto i castelli della Transilvania, non è vero?! 😉

Il terzo giorno, lo dedicammo alla visita della Grande Sinagoga, la seconda più grande al mondo, dopo quella di New York e la più grande d’Europa; può contenere fino a 3000 persone. Arrivammo giusto in tempo per una visita con guida in italiano (gratuita), che spiegò la triste storia dello sterminio degli ebrei nel ghetto, durante la II Guerra Mondiale. A loro è dedicato un salice piangente, l’Albero della vita, costituito da foglie di metallo ed ognuna di esse porta i nomi delle vittime. E’ stato davvero commovente.

Una cosa che non mi è piaciuta e che ho trovato davvero poco rispettosa, sono stati i turisti che si scattavano selfie davanti a questa scultura. Non è un gioco, moltissime persone sono morte a causa della follia umana, non mi sembra doveroso farsi una foto e per di più con tanto di sorriso!!! 

 

 

 

Un altro memoriale dell'olocausto sono le Scarpe della memoria, sulle rive del Danubio.
Un altro memoriale dell’olocausto sono le Scarpe della memoria, sulle rive del Danubio.

 Proseguimmo verso il centro, alla volta del Liberty Bridge, un altro ponte che collega Buda e Pest e che si trova subito dopo il Mercato Centrale. Non così maestoso, come il Ponte delle Catene, ma sempre d’effetto.

La cosa brutta dei viaggi è che passano sempre troppo in fretta, figuriamoci quelli di una manciata di giorni. E’ stato comunque un travel wish realizzato e Budapest mi è rimasta nel cuore. Sono certa che ci tornerò, chissà forse d’estate o magari per il periodo natalizio. ❤

Noi l’abbiamo salutata dall’alto della collina del Castello di Budapest e lei ci ha donato una bellissima vista della città illuminata.  MAGNIFICA!!! 20181024_183929

Voi siete mai stati a Budapest? Come l’avete trovata? Piaciuta? 🙂

Al prossimo viaggio!!!

Santorini è bella, bellissima, ma…

Santorini è una delle isole greche più famosa, rinomata in tutto il mondo, soprattutto per i suoi tramonti, come potevamo non inserirla nel nostro island hopping che ci ha portato in giro per le Cicladi?!

Scelsimo di trascorrervi 4 giorni, prima del rientro a casa.

Siamo arrivati sull’isola via ferry, dopo la nostra bellissima settimana a Koufonissi. Capimmo di essere in arrivo perchè ad un certo punto, ci trovammo sotto la caldera, ovvero una ripida scogliera, alta 367 metri, dolcemente incorniciata da paesini bianchi e blu.DSC00607

Per l’alloggio si era scelto un appartamento vicino al centro di Kamari, una delle due zone low cost (l’altra è Perissa) perchè Santorini è una delle isole della Grecia più care in assoluto e non lo dico perchè mi piaccia viaggiare low cost, è cara davvero!!!

Kamari è molto famosa per la spiaggia, ma dopo quelle a Koufonissi, vedere questo lembo di terra nero e un mare scurissimo, non mi ha entusiasmato più di tanto (mi ha ricordato un po’ Tenerife, le cui spiagge non mi sono rimaste nel cuore!). Molto carino però il lungomare pieno di negozietti di souvenirs, dove abbiamo fatto scorta gigante per familiari e amici, a prezzi super convenienti! 😉

Per gli spostamenti invece, al contrario di Mykonos si era optato per il noleggio dell’auto (scooter o quad NO! che mi uccido! XD), almeno per andare sino a Fira, la capitale e per raggiungere Oia, da dove avremmo potuto ammirare questo famoso tramonto di cui tutti parlano.

Se già FIRA mi aveva fatto innamorare, figuriamoci Oia! E’ stato come essere in una favola, non riuscivo più a smettere di fotografare le mille chiese bianche dai tetti blu, le case a strapiombo sul mare, la vista mozzafiato che avevo davanti agli occhi…insomma UN VERO GIOIELLINO!!! 

Dopo aver perso mezza giornata solo a fare foto, ecco finalmente il momento tanto atteso…IL TRAMONTO…di tramonti belli ne ho già visti, soprattutto alle Canarie, quando il cielo si tingeva di un arancio esplosivo…non ero ancora riuscita a vederne altri così, belli sì, ma con quel tocco diverso, che non mi aveva più fatto battere il cuore e questo come sarebbe stato? Così bello come tutti dicono?

Inutile dirvi l’ammasso di gente che si era posizionata, anche ore prima (pure io e travel buddy compresi!) per avere il posto in prima fila e scattare comodamente, senza teste e mani altrui comprese nelle foto…e così dopo TRE ORE D’ATTESA (pazziiiiiiiiii!!!)….ECCOLO!!!! Lui, il non più atteso, ma agoniato TRAMONTO!!!

E niente, un po’ deludente a dire la verità, per chi leggerà questo articolo sarà uno shock sapere che forse sono l’unica persona sulla faccia della terra a pensarla così, eppure…io mi aspettavo di più.

Forse dovrei dargli un’altra opportunità, andare anche in un periodo molto più tranquillo – a fine giugno, c’è quasi da prendersi a botte, anche solo per girare per le viuzze di Oia e Fira…ma la gente che va là ad Agosto?! Saranno di indole mansueta, perchè io mi stresserei solo al pensiero – .

Voi avete posti che non vi sono rimasti nel cuore? Belli ma, che non vi hanno emozionato?

 

 

 

 

Koufonissi: il paradiso è qui!

Una piccola isola di soli 4 km quadrati, 350 abitanti ed una manciata di casine bianche di fronte al piccolo porto…BENVENUTI A KOUFONISSI!

Koufonissia fa parte delle Micro Cicladi ed è divisa in due: Ano Koufonissi, che è la parte abitata e Kato Koufonissi, abitata solo da un pastore e dal suo gregge.

Anche se non è famosissima, ai livelli di Santorini o Creta o Mykonos, negli ultimi anni il turismo sta prendendo piede, anche abbastanza velocemente. Come dargli torto, questo posto è un vero gioiellino!

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Le spiagge sono tutte raggiugibili a piedi, un quarto d’ora partendo dalla chora o un’oretta per quella più “lontana”. Disponibile anche un servizio taxi sull’acqua: con 5 euro al giorno A/R, ogni mezz’ora, dal porto parte una piccola imbarcazione che porta in tutte le spiagge di Koufonissi. Un’ottima soluzione per chi, come noi va carico di roba! 😉

Stesso servizio, anche perl’isola di Kato, con un costo di 10 euro A/R. Diffidate delle escursione che vi propongono, costano molto di più e fanno lo stesso giro. 😉

Tra le spiagge più frequentate, senz’altro spiccano FINIKAS  e PORI BEACH, che vantano di spiagge dorate, dalla sabbia finissima e acque cristalline.

 

 

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Poco distante da Pori, con una passeggiata di una quindicina di minuti si può raggiungere la piscina naturale, conosciuta come the Devil Eye.DCIM100GOPROGOPR0658.JPG

Come menzionato prima, è possibile visitare anche l’altra isola, Kato Koufonissi, qui troverete una spiaggia nera e un mare molto scuro e agitato, tutto il contrario delle spiagge di Ano Koufonissi, non a caso, il nome della spiaggia è NERO BEACH.

 

 

Per l’alloggio ci siamo affidati a Grecia Mia (https://www.greciamia.it/), un sito web gestito da una Andrea e Katerina, nel quale, oltre che parlare di Grecia, è possibile prenotare alloggi per le vacanze, sia nelle isole che nella Grecia continentale. Noi prenotammo un appartamentino veramente carino e a due passi da porto e chora.

Questa qui sotto era la nostra vista!!! 🙂

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Immancabili anche le nostre passeggiate per la chora, il piccolo e delizioso centro cittadino.

 

 

Poco distante si trovano anche un mulino, adibito ad hotel, raggiungibile con una passeggiata molto suggestiva, soprattutto al tramonto.

 

 

Noi ci abbiamo lasciato il cuore e siamo sicuri che torneremo a farle visita!!!

Al prossimo giro!!!